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Giovedì 08 Gennaio 2009 21:19
Biografia
Professionista dal 1994 Daniele Nardello ha due particolarità, la prima forse unica, da quando è nella massima serie è sempre stato fedele alle insegne del team Mapei, in un momento dove i valori umani specialmente nello sport a grandi livelli si stanno perdendo questo attaccamento "alla bandiera" va sottolineato. La seconda particolarità è quella che negli otto anni di professionismo ha sempre centrato il successo.

Nato il 2 agosto del 1972 Daniele inizia a gareggiare a nove anni con la maglia dell'Unione Ciclistica Arcisate. Al terzo anno di attività coglie il primo successo, nella categoria giovanissimi ,a Gornate Olona (Varese). Continua a vestire la divisa della società di Giovanni Balotta anche tra gli esordienti per poi passare nel Gruppo Sportivo Fictiliarum di Fogliaro. Al secondo anno tra gli allievi ritorna al successo, in quella stagione conquista ben dieci affermazioni, una proprio nella gara di Fogliaro precedendo Stefano Garzelli. Con i compagni di colori: Brasi, Mastromarino e Viero vince il Campionato Italiano del "quartetto" su pista. .

Nella categoria juniores passa alla Sumiraghese che nel 1990 si abbina con la società bustese Serenità. Nel 1990, al secondo anno tra gli juniores conquista il titolo di Campione Regionale e Campione Italiano su strada, è la sua seconda maglia tricolore. Corre per tre anni tra i dilettanti conquistando tredici vittorie e il Campionato Italiano "militari" su pista, nel 1991, tra i puri veste le divise di: Gornatese - Maggi, Coop Corsico e Brunero Bongioanni.

Nel suo primo anno nella massima serie (1994) ha vinto una tappa e la classifica finale nell'Australian Alpine Classic, nel 1995 ha conquistato la Parigi - Bourges e il Gran Premio Zele, nel 1996 una vittoria di tappa nel Circuito de la Sarthe, una tappa nella Vuelta di Spagna (Alto Naranco), la Milano - Torino ( prima vittoria italiana da professionista) e il Gran Premio d'Europa cronometro a coppie con Fabio Roscioli. Quattro le vittorie nel 1997, due tappe (Graz e Villach) e la classifica finale del Giro dell'Austria e il Criterium d'Abruzzo, nel 1998 due vittorie all'estero, una tappa al Tour de France (Carpentras) e la tappa di Leissingen ell Gran Premio Tell. Due affermazioni anche nel 1999, una tappa alla Vuelta di Spagna (Pla de Beret) e la Parigi - Bourges.

Lo scorso anno (2000) è stata l'annata con quantitativamente il maggior numero di successi: cinque. Daniele si è imposto nel Trofeo Laigueglia, nel Tour dell'Alto Var, in una tappa del Giro dell'Austria (Lienz), nella cronometro del Duo Normand (con Bodrogi) e nel Circuito Franco Belga (classifica finale).

Per tre volte è giunto tra i primi dieci dell'ordine di arrivo generale al Tour de France, ottavo nel1998, settimo nel 1999 e decimo nel 2000 risultando nelle ultime due stagioni il migliore tra gli italiani. Quest'anno ha rivinto ad inizio stagione il Giro dell'Alto Var, in Francia, si è aggiudicato nuovamente una tappa al Giro dell'Austria. l'ultima gara effettuata prima della vittoria nel Campionato Italiano su strada.

Nel Campionato Italiano professionisti, prima della vittoria, ha conquistato l'ottavo posto nel 1997, la seconda piazza nel 1998 e il terzo posto nel 2000. E' stato azzurro nella prova su strada nel 1998 a Valkenburg, nel 1999 a Verona dove ha concluso al decimo posto assoluto (secondo tra gli italiani).

Nel 1996 a Lugano ha corso con la maglia della nazionale la gara a cronometro individuale concludendo al quinto posto. Quest'anno ha affrontato il doppio impegno con la maglia azzurra al Campionato del Mondo di Lisbona correndo sia la cronometro individuale che la gara in linea.

Il 2002 corso con la maglia tricolore non è stato molto fortunato. Dopo una serie di ottime prestazioni nelle classiche del Nord, culminate con un ottimo quinto posto nel Giro delle Fiandre vinto dal compagno di squadra Andrea Tafi, Daniele ha partecipato al Giro d’Italia. Un Giro che avrebbe dovuto correre in appoggio a Garzelli ma che poi si è rivelato fallimentare per i colori Mapei in seguito ai problemi occorsi allo stesso Garzelli. La vittoria nel 2002 è arrivata sulle strade di casa nella Coppa Bernocchi che è valsa la convocazione ai Mondiali di Zolder dove Daniele ha avuto un ruolo fondamentale nella squadra che ha portato Cipollini alla vittoria.

Nel 2003 dopo tanti anni di Mapei il passaggio alla tedesca Deutsche Telekom con compiti di leader nelle gare di Coppa del Mondo. Quella del 2003 è stata una stagione trionfale con la splendida vittoria in Coppa nel Campionato di Zurigo e con altri 3 successi sulle strade tedesche tra i quali spicca la vittoria nella classifica generale del Giro della Renania-Palatinato. Altre buone prestazioni Daniele le ha effettuate al Tour de France, uno degli obbiettivi principali della sua squadra e al mondiale di Hamilton con la squadra azzurra.

Il 2004 è stato avaro di successi. Le buone prestazioni al Tour gli hanno garantito la partecipazione alle Olimpiadi nella squadra che ha aiutato Bettini a conquistare l’oro. Il buon finale di stagione è stato completato dalla convocazione per i mondiali di Verona e con il quinto posto al Lombardia. Le vittorie sono arrivate nelle ultime gare della stagione a Taiwan con 2 vittorie di tappa e la classifica finale nella Nutrilate Cup.

Il 2005 è stato sfortunato, iniziato con una caduta al Giro del Qatar che ha compromesso tutta la prima parte della stagione impedendo a Daniele di partecipare alle classiche. Il rientro al Giro d’italia è stato altrettanto sfortunato dato che una caduta lo costretto al ritiro. Al giro di Svizzera ha conquistato il posto in squadra al Tour de France corso sempre in appoggio a Jan Ullrich. Al Giro di Danimarca Daniele ha sfiorato più volte la vittoria concludendo con un buon quinto posto nella classifica generale. Partecipando anche alla Vuelta Daniele è entrato a fara parte della ristretta schiera di corridori capaci di gareggiare nella stessa stagione i 3 grandi giri.
 

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Gran fondo 14 giugno 09

 
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Team FUJI

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